EMILIO FIORONI
20 GIUGNO / 5 LUGLIO 2026CHIESA DI SANT’AGNESE, CESI, TERNIINAUGURAZIONE20 GIUGNO 2026, ORE 17.30
a cura di
Domenico Cialfi, Franco Profili, Fabrizio Fioroni e Laura Priami
Dopo la personale di settembre 2022 a Palazzo Vecchio di San Gemini torniamo sui lavori di Emilio Fioroni a completare un percorso di ricerca e di vita che in quella splendida mostra dedicata al periodo informale avevamo aperto con un paio di opere del ‘58/59 per arrivare a coprire la sola produzione sviluppata nel corso degli anni sessanta.
Si continua quindi per gradi e in tempi e luoghi diversi che non permettono di dare una chiave di lettura completa all’intero e complesso lavoro dell’artista ternano.
Tempus Vitae con il progetto avviato nel 2024 CAU Cantiere di Arti Urbane, all’intenso lavoro sull’arte contemporanea di questa nostra epoca ha da subito affiancato quella che definiamo essere una sezione storica.
Alla carenza di un sistema dell’arte pubblico incapace di garantire le condizioni per una programmazione ragionata sul complesso panorama dei valori umani e artistici attivi nella seconda metà del novecento risponde per l’ennesima volta, un piccolo ma deciso gruppo di lavoro che a partire proprio da quella mostra di Fioroni di San Gemini in soli quattro anni ha proposto gli omaggi ad altri artisti di questo territorio, Agapito Miniucchi, Angelo Capati, Gian Piero Mercuri in due occasioni – una a cura CAU e una del Centro Studi Storici – per arrivare a quello ad Adriano Candelori, appena inaugurata a Palazzo Carrara di Terni.
Strano che siano due artisti dalle personalità e scelte formali e di vita così diverse, l’uno, Adriano, emigrato da giovane e formatosi artisticamente e con grandi riconoscimenti in Galles e il nostro Emilio che da Terni invece non ha voluto mai allontanarsi, ad essere entrati di potenza nel nostro bisogno di tenere viva la memoria di questa nostra terra. I due non si sono mai incontrati in vita e queste due loro personali ci dicono che il valore del nostro lavoro è anche in questa capacità di mettere a dialogo storie umane che hanno vissuto il proprio tempo in luoghi, scelte artistiche e modi diversi.
Con questa mostra si stringe e acquista ancor più valore il rapporto umano e professionale degli operatori e realtà di Tempus Vitae responsabile della programmazione CAU e del Centro Studi Storici diretto da Domenico Cialfi.

